Visualizzazione post con etichetta olio d'oliva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta olio d'oliva. Mostra tutti i post

domenica 14 luglio 2013

SAPONE NATURALE FATTO IN CASA 100% OLIO DI OLIVA METODO TUTTO A FREDDO




INGREDIENTI: 1kg di olio di oliva, 128g di soda caustica, 300g di acqua. 

Per fare il sapone si possono usare molte combinazioni di oli e grassi ma il più pregiato è da sempre l'olio di oliva. 
L'olio d'oliva oltre che per le sue eccezionali proprietà alimentari è conosciuto sin dall'antichità per le sue proprietà benefiche sulla pelle, nell'olio di oliva, infatti, oltre ai gliceridi degli acidi grassi sono presenti molte sostanze attive e benfiche  come steroli e vitamine che non saponificano e quindi restano tali nel prodotto finito.
La ricetta che ho usato in questo video prevede solo olio extra vergine di oliva biologico unito ad una soluzione di acqua e soda caustica, con un metodo "tutto a freddo" che sfrutta il calore sviluppato dalla soluzione caustica per scaldare l'olio e saponificare.
Quindi una volta mescolata la soda all'acqua si aspetta la reazione e si versa direttamente nell'olio, poi col minipimer si frulla fino ad ottenere il "nastro", cioè quella fase in cui l'olio a contatto con la soluzione caustica diventa sapone cremoso e quindi pronto per essere versato nello stampo.
Per dare la forma desiderata si possono usare i classici stampi in silicone o come ho fatto io, una semplice scatola rivestita con carta forno.
Nella ricetta non sono volutamente presenti profumazioni e oli essenziali, per rendere il sapone il più naturale e delicato possibile, ideale anche per persone con problemi di pelle sensibile, allergie ed eritemi.
Il risultato è un sapone ricchissimo di principi attivi propri dell'olio di oliva, quindi oltre alla normale funzione detergente, questo sapone darà nutrimento e protezione alla pelle. 
Una volta sformato deve essere lasciato in un luogo asciutto a stagionare per almenno 40 giorni, ma questo particolare tipo di sapone può anche stagionare per molti mesi.










domenica 17 marzo 2013

POMATA DI SAMBUCO FATTA IN CASA

INGREDIENTI 
seconda scorza dei rami giovani di sambuco "nigra L", olio extra vergine di oliva, cera d'api.

   

MOLTO IMPORTANTE:  BISOGNA FARE ATTENZIONE A DISTINGUERE IL      SAMBUCO ARBOREO DA QUELLO ERBACEO.
La pianta Arborea dal nome scientifico "Sambucus nigra L" è quella giusta e si vede anche nel video, mentre la specie erbacea "Sambucus ebulus" è assolutamente da evitare in quanto può essere tossica, entrambe sono molto comuni e quindi è bene prima informarsi.
Ecco i Link per distinguere i tipi di Sambuco :
Sambuco "nigra "
http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/Sambucus_nigra.htm
Sambuco "ebulus" http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/sambucus_ebulus.htm

La Pomata di sambuco è un'antico rimedio, per bruciature, arrossamenti della pelle, punture di insetti, ragadi, screpolature delle mani dovute al freddo, ferite e graffi per far risalire le schegge in superficie. La mia ricetta è quella tradizionale contadina che mi ha insegnato la nonna e prevede di ricavare i principi attivi della "seconda scorza" dei rami giovani di sambuco. Si taglia finemente la scorza verde del sambuco e si copre con olio extra vergine d'oliva, si mette a scaldare e non appena inizia a soffriggere, si toglie dal fuoco, lasciando riposare per qualche minuto.Successivamente si filtra e pesa l'olio ottenuto e quindi si aggiunge la cera in una proporzione di 1 a 5, cioè 1 grammo di cera d'api ogni 5 di olio di sambuco (nella mia ricetta ho usato 30 grammi di olio e 6 di cera d'api); si mette quindi a scaldare a bagnomaria fino a far sciogliere completamente la cera e si versa in un barattolo sterile lasciando solidificare.


                                                                                                          










Durante il procedimento è importante lavorare in condizioni di massima igiene usando possibilmente utensili sterilizzati in acqua bollente e cercando di non contaminare con altri ingredienti. La pomata, non contenendo acqua può essere conservata in un luogo fresco per un periodo di circa due anni