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domenica 2 marzo 2014

CREMA VISO ALLA ROSA FATTA IN CASA





Ecco come fare una crema viso Idratante e nutriente per la pelle del viso, morbida e delicatamente profumata alla rosa.
Si inizia pesando gli ingredienti della fase acquosa quindi si mescolano Glicerina Vegetale e Gomma Xantana in un contenitore poi si lasciano da parte aspettando che la Gomma Xantana si idrati bene.
Intanto si pesano gli oli e i burri della fase oleosa e si mescolano Olio di Cocco, Olio di Mandorle Dolci l'emulsionante "Olivem 1000", mentre il Burro di Karitè si lascia da parte.
A questo punto si versa la Xantana con la glicerina nell'acqua di rose e si portano a bagnomaria entrambe i contenitori con la fase acquosa e la fase oleosa e per far scaldare e sciogliere mescolando.
Quando gli oli e i burri saranno sciolti si aggiunge il Burro di karité e si fa sciogliere a temperatura più bassa, e quando tutto è ben sciolto si uniscono le due fasi e si emulsiona con un cucchiaino e poi si prosegue con un mixer in modo da montare bene e ottenere una bella crema.
Si toglie tutto dal bagnomaria a caldo e si prepara un bagnomaria a freddo si immerge di nuovo il contenitore con la crema e si continua a frullare con il mixer per un minuto, si prosegue a mano facendo raffreddare la crema che si addenserà e raggiungerà la giusta consistenza. A questo punto si aggiungono gli ingredienti Attivi che sono l'olio di Rosa Mosqueta e il Conservante, ancora una veloce mescolata e la crema è pronta.
Con questa Ricetta il PH della crema è tra il 5 e 6. 
La consistenza è molto cremosa, e si assorbe velocemente. 
Il profumo delicatissimo è dato esclusivamente dall'acqua di rose.
Dopo la preparazione si conserva per circa 3 Mesi.

   INGREDIENTI: 
- Acqua di Rose Purissima 66 g
- Gomma Xantana 0,4 g
- Glicerina Vegetale 3 g
- Burro di Karité 8 g
- Olio di Cocco 6 g
- Olio di Mandorle Dolci 4 g
- Olivem 1000 (emulsionante) 5 g 
- Olio di Rosa Mosqueta 6 g
- Conservante 0,6 g



sabato 20 aprile 2013

SAPONE AL LATTE FATTO IN CASA CON METODO "TUTTO A FREDDO" soap for dummies


INGREDIENTI
1kg di olio di oliva
128g di soda caustica 
300g di acqua 
(di cui 30ml  per sciogliere il latte in polvere) 
2 cucchiai di latte in polvere
1 cucchiaino di amido di mais (maizena) 
10ml di essenza profumata per sapone


CON LE DOSI INDICATE SI OTTENGONO CIRCA 1,3 KG DI SAPONE AL LATTE








Esistono una serie di manuali in inglese chiamati "For Dummies" cioè per imbranati  che spiegano come fare cose complicate in modo elementare, credo che il metodo per fare questo sapone al latte potrebbe essere inserito in uno di questi manuali.















Il metodo "tutto a freddo" non richiede il termometro in quanto non c'è bisogno di scaldare nulla, infatti basta preparare la soluzione caustica e aggiungerla appena diventa trasparente all'olio di base. 

Mescolando delicatamente sarà la stessa soluzione caustica a scaldare l'olio e quindi a saponificare raggiungendo in breve il "nastro" grazie all'azione di un semplice frullatore ad immersione. In seguito basterà aggiungere il latte, ottenuto sciogliendo, due cucchiai di latte in polvere in 30ml di acqua, e un'essenza profumata. 

                                                               
Il sapone allo stato liquido si versa in uno stampo che può essere in silicone o una scatola rivestita di carta forno come si vede nel video, e si copre con pellicola trasparente e un panno.
In poco tempo, circa mezz'ora, il sapone sarà già solido e quindi si può scoprire e lasciare riposare mentre la reazione continua. Dopo almeno 12 ore si può controllare la temperatura e se lo stampo è freddo si può sformare e tagliare a pezzi della dimensione desiderata.
Io ho anche timbrato il sapone con un timbro specifico personalizzandolo.
A questo punto si lascia il sapone a stagionare in un luogo asciutto e dopo circa 40 giorni è pronto all'uso.



MOLTO IMPORTANTE MENTRE SI LAVORA IL SAPONE E' INDOSSARE OCCHIALI DA LAVORO E GUANTI IN LATTICE PER PROTEGGERE OCCHI 
E MANI SIA QUANDO SI MESCOLA IL PRODOTTO LIQUIDO CHE QUANDO SI SFORMA IL SAPONE ANCORA FRESCO





domenica 17 marzo 2013

POMATA DI SAMBUCO FATTA IN CASA

INGREDIENTI 
seconda scorza dei rami giovani di sambuco "nigra L", olio extra vergine di oliva, cera d'api.

   

MOLTO IMPORTANTE:  BISOGNA FARE ATTENZIONE A DISTINGUERE IL      SAMBUCO ARBOREO DA QUELLO ERBACEO.
La pianta Arborea dal nome scientifico "Sambucus nigra L" è quella giusta e si vede anche nel video, mentre la specie erbacea "Sambucus ebulus" è assolutamente da evitare in quanto può essere tossica, entrambe sono molto comuni e quindi è bene prima informarsi.
Ecco i Link per distinguere i tipi di Sambuco :
Sambuco "nigra "
http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/Sambucus_nigra.htm
Sambuco "ebulus" http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/sambucus_ebulus.htm

La Pomata di sambuco è un'antico rimedio, per bruciature, arrossamenti della pelle, punture di insetti, ragadi, screpolature delle mani dovute al freddo, ferite e graffi per far risalire le schegge in superficie. La mia ricetta è quella tradizionale contadina che mi ha insegnato la nonna e prevede di ricavare i principi attivi della "seconda scorza" dei rami giovani di sambuco. Si taglia finemente la scorza verde del sambuco e si copre con olio extra vergine d'oliva, si mette a scaldare e non appena inizia a soffriggere, si toglie dal fuoco, lasciando riposare per qualche minuto.Successivamente si filtra e pesa l'olio ottenuto e quindi si aggiunge la cera in una proporzione di 1 a 5, cioè 1 grammo di cera d'api ogni 5 di olio di sambuco (nella mia ricetta ho usato 30 grammi di olio e 6 di cera d'api); si mette quindi a scaldare a bagnomaria fino a far sciogliere completamente la cera e si versa in un barattolo sterile lasciando solidificare.


                                                                                                          










Durante il procedimento è importante lavorare in condizioni di massima igiene usando possibilmente utensili sterilizzati in acqua bollente e cercando di non contaminare con altri ingredienti. La pomata, non contenendo acqua può essere conservata in un luogo fresco per un periodo di circa due anni