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sabato 10 ottobre 2015

TORTA GIRAFFA - Giraffe Cake


Siete stati invitati ad una cena a casa di amici e volete far bella figura portando un dolce originale fatto con le vostre mani? Oppure è il compleanno di vostro figlio e volete stupire tutti gli invitati con una torta alquanto particolare? O ancora, avete gente per cena e non volete presentare i soliti dolci tradizionali? Hakuna Matata! Oggi vi propongo una nuova ricetta semplice e veloce che lascerà a bocca aperta o meglio, piena, tutti i vostri ospiti: la Giraffe Cake!
Ecco gli ingredienti:
· 4 uova
· 150g di zucchero
· 150g di farina
· ½ bustina di lievito
· 1 cucchiaio di cacao amaro
· 1 caffè (per la bagna)
· 200g di panna montata
· gocce di cioccolato a piacere

Pronti?
Iniziamo con la preparazione:
In un recipiente montiamo le uova (tuorlo e albume) con la frusta elettrica, aggiungiamo man a mano lo zucchero, la farina ed il lievito e lavoriamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
A questo punto prendiamo una teglia quadrangolare con i bordi bassi e adagiamo sopra la carta da forno. In una sac à poche versiamo un po’ del nostro composto ed iniziamo a disegnare una rete irregolare che assomigli alle striature della pelle delle giraffe. 
Inforniamo per 3 minuti a 180°.
Lo so, può sembrare complicato, ma vi assicuro che è un passaggio semplicissimo e se non siete sicuri, potete vederlo nel video della ricetta!

Una volta terminata la cottura, prendiamo il rimanente del composto che avevamo preparato precedentemente ed aggiungiamo il cacao amaro, quindi lavoriamo il tutto con la frusta e lo versiamo perfettamente sopra la nostra rete. Inforniamo per 15 minuti a 180°.
Tranquilli, la parte più “complicata” è stata superata, passiamo alla farcitura!
Prendiamo la nostra torta, adagiamo la parte con le striature su un foglio di carta da forno pulito per non rischiare che si attacchi troppo ed iniziamo a lavorare il retro (il lato senza striature): con un pennello stendiamo il caffè per bagnare la superficie, quindi spalmiamo la panna che abbiamo montato precedentemente ed infine aggiungiamo le gocce di cioccolato, possiamo metterne quante ne vogliamo, ma io consiglio sempre di abbondare, la bontà non è mai troppa!

Ora non ci resta che concludere l’opera dando forma al nostro dolce!
Prendiamo un lato della torta ed iniziamo ad arrotolarlo su se stesso fino alla fine, staccando di volta in volta la carta forno. Con quest’ultima andiamo a ricoprire l’intero rotolo e la sigilliamo alle estremità.

  



Lasciamo riposare in frigo per 2 ore e la Giraffe Cake è pronta!

Sorprendente alla vista, straordinaria al gusto, ne saranno tutti entusiasti!


Scartiamola, prendiamo un bel vassoio e, anche se è uno spettacolo da guardare, tagliamo un pezzo e…mmmh deliziosa, non sapevo che le giraffe fossero così buone!



sabato 20 settembre 2014

PIADINA FACILE E LEGGERA FATTA IN CASA




Ricetta e procedimento della Piadina fatta in casa senza strutto. Questa ricetta è una variante della Piadina Romagnola realizzata dalla mia amica Paola che la propone con un impasto semplice tra gli ingredienti si usa il lievito per torte salate tipo "Pizzaiolo" e olio di semi di girasole al posto dello strutto o dell'olio di oliva.

INGREDIENTI
LE QUANTITÀ SONO PER 2KG DI FARINA CIRCA 20 PIADINE
2kg di farina tipo 0
30g (2 bustine) di lievito per torte salate (tipo pizzaiolo)
600ml di acqua
160g di olio di semi di girasole
20g di sale
1 cucchiaino di miele 
1\2 cucchiaino di bicarbonato

giovedì 1 agosto 2013

PIZZA "SENZA FRETTA" FATTA IN CASA - Homemade slow rise piz...

INGREDIENTI:  1kg di farina zero, 1 kg di farina manitoba, 25g di lievito fresco, 1 litro di acqua tiepida, 1 cucchiaio di sale fino, 2 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di olio di oliva

Fare la pizza è un'arte che pochi conoscono, quasi tutti ci provano, solo pochi la fanno bene. Io non sono molto esperta quindi non mi avventuro spesso nell'impasto di farine e lievito per fare la pizza, ma per fortuna conosco Paola, una mia amica Romagnola che quando si tratta di Pizza e Piadina non ha rivali, anche perché ci vuole esperienza, manualità e pazienza. Ecco anche che mi sono permessa di realizzare questo video tutorial sulla Pizza a lenta lievitazione, perché sono sicura che seguendo le sue istruzioni, il risultato sarà ottimo.
La prima caratteristica di questo impasto è la scelta delle farine, metà "Manitoba" e metà di "tipo 0", mixate con lievito fresco disciolto in un po' di acqua tiepida e attivato con due cucchiai di zucchero, poi impastate lentamente incorporando circa un litro di acqua tre cucchiai di olio extravergine d'oliva e infine un cucchiaio di sale fino.

La massa ottenuta va messa a lievitare per circa 12 ore in un contenitore molto capiente coperto da domo pack e un canovaccio, cercando possibilmente un luogo caldo.
Durante questo tempo sarà raddoppiata di volume e si possono cominciare a formare le palline dopo una seconda lavorazione in cui va aggiunta anche un po' di farina.






Con le dosi della ricetta si possono fare circa 15/20 palline di massa per pizza da 150/200 grammi e messe di nuovo a lievitare per circa 8 ore in contenitori chiusi raddoppiano di volume e sono pronte.


In questa fase si possono mettere in congelatore 
per essere usate all'occorrenza.


Ora non resta che spianarle in un piano infarinato cercando di fare delle basi molto sottili, condirle e infornarle al massimo della temperatura che nel forno di casa di solito è di 250°/300° e quindi ci vorranno 8/10 minuti mentre se si ha un forno a legna che raggiunge i 400° ci vorranno solo 4/5 minuti di cottura.

Il vero ingrediente che però rende speciale ogni pizza è la compagnia e le risate che la circondano, quando le persone che condividono una serata sono speciali ogni pizza è super. Quindi non vi preoccupate di quanto sarà buona la vostra pizza l'importante è divertirsi e gustarla con dei veri amici !!











domenica 14 aprile 2013

KETCHUP FATTO IN CASA





INGREDIENTI 
800gr di pomodori pelati, 1 cipolla, 
2 cucchiai di olio di oliva, 1 cucchiaio di sale, 80gr di zucchero di canna, 
120ml di aceto rosso di vino, 
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 
1 cucchiaino di pepe nero, 
1 cucchiaino di cannella, 
peperoncino in polvere e noce moscata.




La storia del nome Ketchup ha origini asiatiche ma la famosa salsa che conosciamo oggi come TOMATO KETCHUP è stata inventata nel 1872 dall'americano Henry Heinz che creò la famosa ricetta a base di pomodoro, cipolle, spezie e aceto che oggi tutti noi conosciamo con il nome di 'ketchup'. Oggi il ketchup che si acquista nei supermercati non ha un costo molto alto e comunque non si usa in grandi dosi, quindi realizzando in casa  questa ricetta non si ottiene un risparmio economico, ma visto chè sono spesso i bambini che lo consumano volentieri e che la soddisfazione di poter dire "l'ho fatto io in casa" non ha prezzo, per chi vuole provare sarà  piacevole poter personalizzare e adattare ai propri gusti il Tomato Ketchup con ingredienti selezionati, sperimentando per mettere a punto la propria formula. Per fare il Ketchup esistono diverse ricette e spesso la lista degli ingredienti è molto lunga. Assaggiando quello delle ditte più famose, si nota che il sapore è diverso da marca a marca e viene anche proposto in nuove versioni piccanti. Dopo diversi tentativi sono riuscita a mettere a punto una versione di salsa Tomato Ketchup dal sapore abbastanza equilibrato, cercando di farlo un pò all'Italiana, quindi pochi ingredienti ma selezionati tra quelli che si trovano facilmente in tutte le dispense.
Partendo dai pomodori pelati che ho frullato e da cipolle soffritte in olio d'oliva aggiungendo aceto rosso di vino, zucchero di canna, sale, pepe e cannella in polvere, facendo bollire per una quarantina di minuti per ridurre la salsa alla tipica consistenza del Ketchup. Alla fine ho messo un po' di peperoncino in polvere e della noce moscata e passato tutto di nuovo nel frullatore per rendere vellutata e omogenea la salsa Ketchup. Messa in un contenitore, che può essere un barattolo o una tipica bottiglia da Ketchup, si conserva in frigo per un paio di mesi. C'è la possibilità di variare moltissimo il sapore di questa salsa combinando altre spezie o ingredienti, anche in rete si trovano infatti tantissime diverse ricette per variare il gusto agrodolce del mitico Tomato Ketchup.

giovedì 21 marzo 2013

TAGLIATELLE DI KAMUT BIOLOGICO FATTE IN CASA







INGREDIENTI:   2 uova, 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, 
1/2 cucchiaio di sale, 8 cucchiai di farina di Kamut Biologica.
Con queste dosi si ottengono circa 4 porzioni.


Fare la pasta all'uovo è molto semplice e veloce, soprattutto se usiamo un robot da cucina e la mitica "Nonna Papera". Bastano pochi minuti e possiamo realizzare tagliatelle, spaghetti, fettuccine e ogni tipo di pasta all'uovo desiderata. Con un minimo di pratica si riesce ad ottenere una sfoglia di ottima qualità e tagliarla dello spessore e dimensione preferito, impiegando meno tempo che andare al negozio a comprarla.
Possiamo usare la farina che preferiamo e quindi avere la certezza della qualità del prodotto. In questa ricetta ho usato una farina di Kamut Biologica e ho fatto delle tagliatelle per circa 4 persone impiegando non più di 10 minuti. I benefici e le qualità del Kamut sono molti ma innanzi tutto è bene specificare che non è adatto a persone intolleranti al glutine in quanto spesso c'è un pò di confusione ma, al contrario di ciò che a volte si crede, il Kamut contiene glutine. Attenzione dunque ai prodotti a base di Kamut che potrebbero essere erroneamente indicati come adatti ai celiaci. Si potrebbe trattare di un banale equivoco o di un'operazione commerciale effettuata su basi non veritiere.


Il kamut è un cereale molto antico, il suo aspetto è simile a quello del grano, con la differenza che i suoi chicchi hanno dimensioni più grandi infatti viene anche chiamato "grano gigante" e viene coltivato in  diverse parti del mondo solo ed esclusivamente attraverso la coltivazione biologica, la concimazione avviene in modo più che naturale con l'impiego del letame. Pur essendo in commercio da pochi    decenni è uno dei grani più antichi ed è stato mantenuto dai produttori con le caratteristiche originarie. La sua fama è dovuta soprattutto alla sempre maggiore diffusione delle allergie alimentari; diversi studi hanno infatti dimostrato che circa il 70% delle persone che non tollerano il grano tradizionale a causa di reazioni allergiche, possono tranquillamente consumare il Kamut.
Le caratteristiche principali sono la digeribilità, l'alto contenuto di sali minerali, proteine (17%) vitamine del gruppo B e soprattutto vitamina E. Come tutti i grani, anche il Kamut non contiene colesterolo. 100 grammi di farina di kamut, danno un apporto di 335 calorie.

sabato 9 marzo 2013

NESQUIK FATTO IN CASA DA BENEDETTA




Per questa ricetta è molto importante usare un frullatore 
o un robot da cucina a lama bassa. Mettere inizialmente il cioccolato a scaglie insieme a una parte della fecola, frullare  e continuare ad aggiungere un pò alla volta gli ingredienti, sempre fermando il frullatore e mescolando con un cucchiaio per non far surriscaldare il cioccolato. 
Io ho usato una barretta da 150g di cioccolato fondente ho aggiunto in due tempi 4 cucchiai di fecola di patate, quindi 5 cucchiai di zucchero di canna, 2 di zucchero semolato bianco e alla fine uno di cacao amaro, in pochi istanti si polverizza ed è pronto.



Il gusto è molto simile, forse migliore, dell'originale, inoltre è possibile personalizzare a proprio gusto scegliendo il tipo di cioccolato da usare e la quantità di zucchero e cacao da aggiungere.








La ricetta originale è della mia amica Alessia 
che ringrazio di cuore per tutti i suoi suggerimenti e per avermi aiutato a realizzare questo Video.
Nel suo Blog "A CASA DI BRIDGET"  si trovano molte interessanti ricette, idee, consigli sul "fai da te" e organizzazione domestica ... ve lo consiglio !!




INGREDIENTI: 150g di cioccolato fondente, 
4 cucchiai di fecola, 5 cucchiai di zucchero di canna,
2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di cacao amaro.


venerdì 8 marzo 2013

CUPCAKES MIMOSA




Per celebrare l'8 marzo festa della donna ho voluto ricreare delle mimose con i Cupcakes.
Ispirati alla classica torta mimosa ma originali nella forma e molto scenografici, sono anche sofficissimi e buoni.
Basterà fare un impasto classico, con in più della buccia di limone grattugiata, e poi versare in stampini da muffin, poi infornare a 180° per 25 minuti. 
Bisognerà poi sbriciolare qualche base, io ne ho fatta una più grande proprio per poi sbriciolarla e creare la decorazione.
Successivamente ho fatto una crema agli agrumi con due arance e due limoni, è venuta di un bellissimo colore rosa. Alla fine ho coperto i cupcakes con la crema e le soffici briciole gialle, il risultato è davvero d'effetto e spero piaccia a tutte le mie amiche.


Vorrei offrire simbolicamente a tutte le donne che guarderanno questo video un cupcake, una mimosa e augurare un giorno di serenità per l'8 marzo.

INGREDIENTI BASE:  
4 uova, 250g di farina, 100ml di olio di semi, 
100ml di latte, 1 bustina di lievito vanigliato

INGREDIENTI CREMA: 
succo di 2 limoni, succo di 2 arance, 2 cucchiai di zucchero, 
2 cucchiai di farina.

sabato 2 febbraio 2013

MARMELLATA DI CLEMENTINE BIOLOGICHE



La clementina assomiglia al mandarino le differenze principali sono la maggior dimensione, il colore della polpa decisamente più vivace e aranciato, la forma più arrotondata, la sua buccia che è meno spessa, 
Il gusto che invece è più simile all’arancio con un perfetto equilibrio tra l’agro ed il dolce.

La sua storia comincia circa un secolo fa nel nord dell'Africa in Algeria con l’ibridazione del mandarino e dell’arancio, creando questa nuova specie di agrume che si annovera tra i mandaranci, le prime semine furono effettuate da parte di Padre Clement Rodier, da cui il frutto prenderà poi il nome.

La clementina matura a metà ottobre e viene commercializzata fino a febbraio ed è molto apprezzata per la polpa dolce e profumata, oltre che per la quasi totale mancanza di semi. 
Grazie alla buona percentuale di vitamina C ed alla presenza di flavoni e caroteni, ha molti effetti benefici tra cui quella di proteggere la parete vascolare.

Con l'infuso della sua buccia si ottiene una bevanda dalle spiccate proprietà digestive. Come molti agrumi è rinfrescante e diuretico ed ha un elevato contenuto di zuccheri disponibili.


L'idea della marmellata mi è venuta quando ho trovato esposte in un supermercato delle cassette da due chili di clementine italiane biologiche e mi sono ricordata che qualche tempo fa una coppia di miei amici Adele ed Emanuele, mi hanno regalato un vasetto della loro marmellata di mandarini e Adele che è di origine campana mi ha anche dato la sua antica e collaudata ricetta, che prevede però una preparazione di quattro cinque giorni lasciando i frutti a bagno per togliere l'amaro delle bucce. Visto che rispetto ai mandarini, le clementine hanno una buccia molto meno amara e spessa, io ho un po' modificato il procedimento, adattandolo alle clementine, ma sempre con il tocco finale che prevede l'aggiunta di un po' di limoncello. 


La marmellata di clementine è una vera e propria esplosione di sapore con le scorzette è anche bellissima da vedere e si adatta, come tutte le marmellate, ad essere spalmata sul pane o sulle fette biscottate per la colazione, ma anche per accompagnare i formaggi sia stagionati che freschi, per fare grandiose crostate e tante altre ricette.


Il procedimento richiede un pò di tempo e qualche passaggio in più di altre marmellate, infatti anche le bucce vanno spezzettate e bollite a parte, ma è comunque durato meno di due ore. E' stato un esperimento anche per me, e il risultato è stato davvero ottimo.




                   
                ECCO LA MIA VIDEO RICETTA                               

INGREDIENTI:
2kg di clementine, 1,5kg di zucchero,  
1/2 litro di acqua, 1 bicchierino di limoncello.

Con le quantità descritte nella ricetta ho riempito 7 vasetti da 300ml.


a presto !!
Benny